Natura Matematica: Festa della donna: alcune scienziate passate alla storia

venerdì 8 marzo 2019

Festa della donna: alcune scienziate passate alla storia

Oggi, come tutti sappiamo, si celebra la Festa della Donna, ricorrenza per la quale i Paesi ONU nel 1977 scelsero l'8 marzo come giornata di commemorazione internazionale comune, perché in alcuni Paesi già si festeggiava questa giornata come simbolo dei successi ottenuti in merito al suffragio universale e al miglioramento delle condizioni di lavoro cui le donne dovevano sottostare.
Tra i tanti straordinari esempi di donne che hanno apportato un grande contributo ai più svariati ambiti dell'umanità, alcune si sono distinte in campo scientifico. Ho ritenuto opportuno dedicare un post a queste straordinarie personalità, affinché si mantenga viva memoria di ciò che una donna è capace di fare, a dispetto di un passato storico e un'attualità di cronaca che purtroppo, ancora tante volte, vorrebbero tenerla relegata in un angolo, all'ombra dell'uomo.
Nell'immagine sottostante sono raccolte delle stampe artistiche (acquistabili a questo link) davvero molto belle, che rappresentano alcune donne che si sono distinte per i propri meriti scientifici. Ne passerò in rassegna alcune, insieme ad altre che ho ritenuto opportuno menzionare. 


Rosalind Franklin: ha contribuito in maniera significativa alla scoperta della struttura a doppia elica del DNA, grazie al lavoro sulle immagini di diffrazione a raggi X. Nonostante Watson e Crick siano stati insigniti del premio Nobel per la scoperta, il lavoro della Franklin fu riconosciuto come un mero sostegno alla loro tesi. Solo dopo la sua morte Rosalind Franklin, purtroppo, ottenne onore e merito da parte di numerose istituzioni scientifiche.

Jane Goodall: è un'etologa ed antropologa inglese, specializzata nello studio etologico degli scimpanzé. In questo post potete trovare qualche informazione su una delle sue più affascinanti ricerche in merito agli scimpanzé.

Wang Zhenyi: vissuta nel XVIII secolo, quest'astronoma cinese studiò le eclissi lunari, usando modelli che lei stessa costruiva nel giardino di casa sua. Nonostante la morte precoce, scrisse ben dodici libri di astronomia e matematica. Dal 1994 a lei è dedicato un cratere di Venere.

Ipazia d'Alessandria: matematica, filosofa e astronoma della Grecia antica, sicuramente una tra le prime donne al mondo a studiare e insegnare matematica. Ad Ipazia è attribuita l'invenzione dell'idroscopio e dell'astrolabio, oggetti che coniugano tecnologia e conoscenza scientifica.
Uccisa barbaramente da una folla di cristiani per la sola colpa di essere stata una donna dedita alla conoscenza scientifica, Ipazia rappresenta tutt'oggi un'icona della libertà femminile, soprattutto come metafora di un riscatto nei confronti di chi si ostina a considerare le competenze scientifiche appannaggio del sesso maschile.

Marie Curie: unica donna nella storia ad aver vinto ben 2 premi Nobel, uno per la fisica (1903) e uno per la chimica (1911), rispettivamente per gli importanti studi sulla reattività naturale e per la scoperta del radio e del polonio. Fu anche la prima donna ad insegnare alla prestigiosa Università della Sorbona di Parigi.

Ada Lovelace: matematica inglese del XIX secolo, è considerata la prima programmatrice informatica al mondo. Ada Lovelace è nota soprattutto per i suoi studi sulla macchina analitica, il primo prototipo di computer meccanico ideato da Charles Babbage per sviluppare compiti generici, che non si limitassero al mero calcolo numerico. Ada sviluppò un algoritmo per generare i numeri di Bernoulli, riconosciuto come il primo algoritmo espressamente ideato per essere elaborato da una macchina. A partire dal 2009, in giorni variabili dell'anno si celebra l' "Ada Lovelace Day", giornata dedicata al riconoscimento dei meriti ottenuti dalle donne nella scienza.

Rachel Carson: biologa e zoologa americana del XX secolo, lavorò duramente per portare all'attenzione dei politici - ma anche del vasto pubblico - l'importanza della salvaguardia dell'ambiente dalle sostanze tossiche contenute in particolare nei fitofarmaci, ossia i prodotti destinati a tenere lontani insetti e parassiti dalle coltivazioni agricole. La Carson, nella sua importante opera Primavera Silenziosa, mise in evidenza come queste sostanze conservassero la propria tossicità nel passaggio attraverso la catena alimentare, ed invocò una seria riduzione dell'uso del DDT ed altri insetticidi/antiparassitari. Grazie all'opera di Rachel Carson, fortemente osteggiata per ovvi motivi tanto dalle classi politiche quanto dalle multinazionali farmaceutiche, sono nati i primi movimenti ambientalisti, che oggi più che mai continuano a tenere alta la soglia di attenzione verso i problemi ambientali causati dall'uomo.
Rita Levi Montalcini 

Rita Levi Montalcini: premio Nobel per la medicina nel 1986 per la scoperta del fattore di crescita del neurone, senatrice a vita dal 2001, prima donna ad essere ammessa alla Pontifica Accademia delle Scienze, socia dell'Accademia dei Lincei ed insignita di numerosi altri riconoscimenti, muore nel 2012 lasciando come eredità un encomiabile esempio di donna che ha dedicato anima e corpo alla scienza. Nonostante le leggi antirazziali (era ebrea, fu costretta ad emigrare più volte) del duro periodo della Seconda Guerra Mondiale, Rita Levi Montalcini non perse mai la determinazione, diventando un vero e proprio esempio per ogni scienziata (e scienziato) che si rispetti.

Margherita Hack: scomparsa nel 2013, è stata un'accademica, astrofisica e divulgatrice scientifica di fama internazionale. Ha collaborato con numerosi istituti di ricerca astrofisica mondiali, ma soprattutto è nota per la sua instancabile attività di divulgatrice scientifica, con oltre 50 pubblicazioni su tematiche riguardanti l'astronomia.

Sperando che abbiate gradito la lettura, non esitate a segnalare nei commenti eventuali mie dimenticanze di scienziate importanti! :)
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