lunedì 4 settembre 2017

Il fine giustifica(?) i mezzi: le storie degli scimpanzé Mike e Foudouko a confronto

Quando pensiamo di essere l'unica specie animale che compie delle azioni per trarne puro divertimento senza uno scopo ben preciso, ci dimentichiamo dei nostri prossimi parenti: gli scimpanzé.
Chi ad esempio non conosce la pratica del grooming? È la simpatica abitudine che hanno gli scimpanzé (ma non solo loro) di spulciarsi a vicenda, comportamento detto anche di coesione, perché funzionale al mantenimento dei rapporti socio-affettivi tra gli individui della stessa popolazione.
Meno noto è invece il lato oscuro degli scimpanzé, che in maniera analoga a quanto purtroppo accade nella nostra specie, può condurli fino alla brutale uccisione in branco di alcuni loro conspecifici. I motivi possono essere molteplici, soprattutto se riguardano la competizione per le femmine o altre risorse, e non sempre per gli etologi è facile capirli o documentarli. Singolare è stato il caso relativamente recente di Foudouko, scimpanzé che era stato per alcuni anni il maschio alpha della comunità di scimpanzé di Fongoli, in Senegal. Nel 2007 Foudouko vide la sua leadership indebolirsi, poiché il suo "braccio destro" Mamadou subì un incidente che gli provocò una grave ferita ad una gamba. Fu così che un gruppo di scimpanzé maschi della sua comunità, approfittando di questo momento di debolezza, organizzò una vera e propria rivolta per scacciare il leader, costringendo Foudouko ad uscire dalla comunità. Foudouko non si diede per vinto e, dopo 9 mesi di esilio forzato, tornò per farsi accettare nuovamente. Il nuovo maschio alpha, David, fratello di Mamadou, non mostrò mai ostilità nei suoi confronti, ma i maschi che avevano vissuto il suo dominio costrinsero Foudouko a 5 anni di vita infernale, scacciandolo regolarmente quando ne avevano l'occasione.
Foudouko ucciso dai suoi simili
Nel 2013 si concluse la parabola discendente della leadership di Foudouko con una vicenda che lasciò i primatologi del posto abbastanza interdetti: Foudouko fu barbaramente ucciso da un gruppo di scimpanzé, che continuarono ad infierire sul suo corpo (anche sui genitali) con mutilazioni e atti di cannibalismo (perpetrati curiosamente anche dalle femmine) per diversi giorni dopo la sua morte. Secondo i ricercatori, le motivazioni di un comportamento di gruppo così efferato sono da ricercarsi soprattutto all'interno della competizione per le femmine o forse in vecchi rancori maturati nella comunità all'epoca del dominio di Foudouko, ma c'è ancora molto da scoprire sull'affascinante mondo dei primati e sul modo in cui prendono le decisioni comuni.

Certamente tra il grooming e l'assassinio in branco esistono tante altre sfumature intermedie: tutti conosciamo il detto "dispettoso come una scimmia", perché gli scimpanzé sono anche noti per la loro intelligenza e capacità di mettere in pratica scherzi o dispetti non necessariamente dannosi.
Lo scimpanzé Mike intento a raccogliere
2 bidoni :-)
Lo scimpanzé Mike, studiato a lungo dall'eminente etologa e antropologa inglese Jane Goodall, rappresenta un singolare caso documentato di come gli scimpanzé imparino a sfruttare le conseguenze di un dispetto come una vera e propria arma a proprio vantaggio. Mike aveva imparato a spaventare i maschi della sua comunità cogliendoli di sorpresa mentre si spulciavano: si caricava emettendo una serie di suoni particolari, prendeva due bidoni vuoti e cominciava a farli sbattere rumorosamente tra loro per poi lanciarli in aria; così facendo, i suoi compagni si spaventavano terribilmente e scappavano. A lungo andare, questo comportamento messo in atto sistematicamente permise a Mike di diventare il membro più temuto della sua comunità, che preferiva sottostare alla minaccia con timore reverenziale anziché lottare contro un fenomeno sconosciuto. Grazie al suo ingegno e senza usare la violenza che spesso anima gli scimpanzé nel loro sistema sociale, Mike riuscì a guadagnarsi il rispetto del gruppo divenendone il nuovo maschio alpha.
Del resto, questo non è forse paragonabile ai moderni sistemi di propaganda politica della nostra specie? :-) Quelli populisti che con tanto baccano cercano di inculcare nelle masse timori e convinzioni che, accompagnati al timore dell'ignoto, portano poi le persone in cabina elettorale a votare per i loro nuovi adorati messia?
Meditiamo...

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