lunedì 28 aprile 2014

Scoperta l'origine del misterioso suono proveniente dalle acque antartiche

Per molti decenni, a partire dagli anni ’60, il personale a bordo dei sottomarini in perlustrazione nelle acque antartiche ha rilevato un suono ritmico particolare, somigliante al verso di un'anatra, proveniente da diversi punti dell'oceano Meridionale, senza mai tuttavia riuscirne ad identificare la fonte. In uno studio pubblicato di recente, il 23 aprile 2014 su Biology Letters, è stato finalmente svelato l'arcano. 
Nel febbraio 2013 un team internazionale di ricercatori ha installato per la prima volta dei trasmettitori acustici su due esemplari di balenottera minore antartica (Balaenoptera bonaerensis) nella Baia di Wilhelmina, al largo della Penisola Antartica Occidentale, e l'analisi delle onde acustiche emesse dal cetaceo ha mostrato piena corrispondenza con le precedenti registrazioni del "verso d'anatra oceanico". Nel corso di questi anni il suono veniva udito principalmente durante l'inverno australe nell'oceano Meridionale intorno all'Antartide e, più lontano, nei pressi della costa occidentale dell'Australia. Il suono è stato descritto sempre come una serie di pulsazioni ritmiche, emesse secondo un pattern ripetitivo, e rilevato sia alle alte latitudini antartiche, sia a più basse latitudini, come quelle australiane: proprio per questa ragione non si era mai sospettato della balenottera minore antartica, dal momento che finora non ne era mai stata riscontrata la presenza al largo delle coste australiane con osservazioni dirette.
Balaenoptera bonaerensis
Nell'area in cui sono stati registrati i suoni non è stata riscontrata la presenza di altre specie di mammiferi o altri animali capaci di emettere suoni simili, oltre alla balenottera minore antartica, per cui si è potuto concludere che si trattava di lei senza dubbio.
La scoperta fatta da questo studio da un lato ha posto fine ad un annoso mistero, di grande fascino per chi in genere vive al largo dell'Antartide per studiare le caratteristiche di un continente ancora in parte sconosciuto; dall'altro ha consentito di individuare un nuovo areale di distribuzione per una specie di cetaceo difficile da studiare in condizioni normali. In questo modo gli studiosi hanno capito che, monitorando l'emissione del verso del cetaceo, possono anche capirne meglio gli spostamenti, interpretabili come migrazioni stagionali da latitudini alte ad altre più basse in base alla variazione annuale di temperatura delle acque oceaniche.

Risch, D., Gales, N., Gedamke, J., Kindermann, L., Nowacek, D., Read, A., Siebert, U., Van Opzeeland, I., Van Parijs, S., & Friedlaender, A. (2014). Mysterious bio-duck sound attributed to the Antarctic minke whale (Balaenoptera bonaerensis) Biology Letters, 10 (4), 20140175-20140175 DOI: 10.1098/rsbl.2014.0175