venerdì 6 settembre 2013

Trovata nel rene umano una popolazione di cellule con caratteristiche di staminali adulte

Trasmetto un comunicato stampa inviatomi dall'Università di Milano-Bicocca:

I ricercatori del Dipartimento di Scienze della Salute dell’Università di Milano-Bicocca, coordinati dal professor Roberto Perego, associato di Patologia generale e responsabile del Laboratorio di Patologia Molecolare e Oncologia, nell'ambito di uno studio pubblicato sulla rivista Stem Cell Research, hanno individuato e isolato una popolazione omogenea di cellule staminali adulte dal rene umano e le hanno denominate PKHhigh.
Le cellule staminali renali adulte sono state identificate a partire da colture clonali di nefrosfere umane (cioè aggregati sferici di 130-140 cellule originati da una singola cellula staminale), sfruttando la caratteristica funzionale tipica delle cellule staminali stesse: la capacità, con la divisione asimmetrica, di riprodurre se stesse e di differenziarsi in diversi tipi cellulari. Si è dimostrato che nelle nefrosfere, capaci di generare le strutture dei tubuli renali, sono attivi i percorsi molecolari tipici delle cellule staminali, sono presenti cellule a diversa differenziazione e maturazione e che in ogni nefrosfera è presente circa una cellula con proprietà staminali.
Utilizzando il colorante fluorescente PKH26 è stato possibile identificare e isolare dalle nefrosfere le cellule quiescenti a più alta fluorescenza, chiamate PKHhigh, che mostrano le caratteristiche di self-renewal (riprodurre se stesse) e di multipotenza (differenziarsi in diversi tipi cellulari), differenziando in diversi tipi cellulari renali, e possono sopravvivere indifferenziate in vivo.
«Le prospettive aperte dall'identificazione e dall'isolamento di una popolazione omogenea di cellule renali umane con le proprietà delle staminali adulte – spiega il professor Perego - sono legate alla possibilità di comprendere meglio i meccanismi che regolano la loro replicazione e differenziazione nel tessuto renale. Si apre quindi la strada a un impiego nella medicina rigenerativa, in particolar modo nelle patologie renali, che in prospettiva potrà portare a un minore o più tardivo ricorso alla dialisi o al trapianto renale».
Una maggior conoscenza delle staminali renali normali potrà inoltre aiutare a comprendere meglio i meccanismi che sono alla base dell'insorgenza dei tumori renali, in accordo con la teoria Cancer Stem Cell, secondo la quale sono le cellule staminali tumorali a mantenere la crescita del tumore, aprendo nuove possibilità terapeutiche per i tumori renali, particolarmente resistenti alla terapia.

S. Bombelli et al. (2013). PKHhigh cells within clonal human nephrospheres provide a purified adult renal stem cell population Stem Cell Research DOI: 10.1016/j.scr.2013.08.004

Nessun commento:

Posta un commento

Lascia un commento su questo post: