domenica 7 luglio 2013

Una scarica elettrica per velocizzare il calcolo mentale

Un gruppo di ricercatori dell'Università di Oxford, in un articolo su Current Biology, ha condotto un esperimento alquanto curioso. Gli studiosi hanno sottoposto un gruppo di 51 studenti universitari volontari ad un trattamento durato 5 giorni, denominato TRNS, acronimo che sta per Transcranial Random Noise Stimulation, consistente nella conduzione di una debole e indolore corrente elettrica attraverso i lobi frontali dell'encefalo, per verificare eventuali cambiamenti nell'attività neuronale e, di conseguenza, nelle capacità pratiche dei soggetti interessati. 
La capacità su cui hanno focalizzato l'attenzione i ricercatori è stata la velocità di calcolo mentale e l'eventuale cambiamento della stessa in seguito a TRNS. In particolare, prima hanno misurato la velocità di calcolo dei singoli volontari prima dell'esperimento, poi hanno diviso il gruppo di volontari in 2 sottogruppi, uno da 25 e l'altro da 26: il primo gruppo è stato sottoposto al trattamento per 40 minuti al giorno con vera TRNS, mentre l'altro gruppo da 26 fungeva da gruppo di controllo, ricevendo una falsa TRNS, ovviamente all'insaputa dei volontari. 
Dopo 5 giorni di trattamento un test ha mostrato che le persone che avevano ricevuto una vera TRNS avevano raddoppiato la loro velocità di calcolo mentale, rispetto alle persone che invece avevano ricevuto la falsa TRNS. I ricercatori, misurando anche il consumo di ossigeno del cervello, hanno capito che la TRNS causa un aumento nell'attività dei neuroni, con un effetto che perdura anche a lungo termine; a distanza di 6 mesi, infatti, i pazienti sottoposti a vera TRNS erano ancora del 28% più rapidi degli altri.
Gli studiosi pensano che questo approccio debba essere sperimentato su gruppi di studenti con seri problemi cognitivi, al fine di verificare un eventuale miglioramento delle capacità matematiche, ma ci sono in sostanza 2 osservazioni da fare: 1) l'esperimento è stato condotto su un campione numericamente ristretto per poter essere ritenuto significativo, ma sicuramente ne seguiranno altri e attenderemo con curiosità i risultati sperimentali; 2) migliorare la propria capacità di calcolo mentale significa migliorare la propria destrezza aritmetica, ma questa non dev'essere fraintesa con la capacità di ragionare in senso matematico, che è qualcosa di più complesso, che va sviluppato nel lungo termine e non nell'arco temporale di pochi giorni. 
Ciò nonostante, se dovessero riscontrarsi in futuro dei miglioramenti anche solo nelle abilità aritmetiche, di bambini con serie difficoltà nei quali si riescono difficilmente a registrare progressi con le strategie didattiche ad hoc, ben vengano.

Snowball A, Tachtsidis I, Popescu T, Thompson J, Delazer M, Zamarian L, Zhu T, & Cohen Kadosh R (2013). Long-term enhancement of brain function and cognition using cognitive training and brain stimulation. Current biology : CB, 23 (11), 987-92 PMID: 23684971