lunedì 15 luglio 2013

Il tuo ruggito è come un rock: la bella vita del leone

Se siete abituati a concepire il leone come il predatore per eccellenza, continuamente a caccia, è solo colpa di un'errata convinzione, magari in parte veicolata da cartoni animati poco fedeli alla realtà zoologica, in parte attribuibile al timore che istintivamente possono infondere il suo aspetto maestoso ed il suo ruggito possente. 
Panthera leo, nome scientifico del leone, è una delle 5 specie di grandi felini attualmente viventi sulla Terra, insieme alla tigre, giaguaro, ghepardo e leopardo, e contrariamente a questi possiede un'articolata organizzazione sociale. 
Panthera leo
In genere un branco tipico è formato da un leone maschio, detto anche maschio alpha, e un gruppo di femmine, le leonesse, con le quali si accoppia. Contrariamente a quanto si potrebbe immaginare, sono le leonesse che generalmente vanno a caccia, mentre il leone maschio interviene solo quando bisogna attaccare in branco animali di grossa taglia, come le giraffe o i bufali, ma non per questo bisogna pensare che resti soltanto a guardare ciò che accade intorno a sé; i maschi del leone hanno il compito importante di perlustrare continuamente il territorio e difendere il proprio branco, in particolare i piccoli, dall'aggressione di altri predatori, ma i cuccioli maschi del leone godono di questo privilegio fino ai 2-3 anni di età, quando vengono cacciati dal branco a maturità sessuale raggiunta per evitare la competizione con il maschio alpha. Le femmine piccole invece crescono fino a rimpiazzare le femmine morte per cause naturali, perché la loro presenza è indispensabile per la ricerca di cibo, ma se il numero di femmine supera un limite tale da mettere a rischio l'equa distribuzione di risorse tra i membri del branco e il funzionamento organizzativo, anche le femmine vengono cacciate. I leoni e le leonesse cacciati sono costretti a vivere da nomadi, ma il loro destino può essere molto diverso: i maschi devono provare a spodestare il maschio alpha di un altro branco e, se ci riescono dopo un'accesa competizione, se ne impossessano completamente; le femmine invece hanno vita più dura, perché le femmine dei branchi sono molto restie ad accettare l'inserimento di una new entry.
Il maschio del leone si distingue facilmente dalla femmina grazie alla presenza dell'imponente criniera, che è anche un carattere sessuale secondario importante ai fini dell'accoppiamento e per il suo peso e volume risulterebbe parecchio ingombrante per i maschi qualora dovessero essere questi a procurare il cibo al branco. 
Se non basta la criniera a fare del leone il re della savana, il suo ruggito è davvero imponente e capace di trasmettere brividi solo a sentine l'eco: basti pensare che può raggiungere l'intensità di 115 dB ad una distanza di 1 metro; siamo intorno ai valori di intensità percepibile nella platea di un concerto rock, oppure in prossimità di un motore a reazione o di un martello pneumatico, e può essere udito fino ad una distanza di 8 km.