martedì 21 maggio 2013

EuroCold, il laboratorio "polare" per studiare il climate change


Il 15 maggio 2013, nei sotterranei del Dipartimento di Scienze dell’Ambiente e del Territorio e di Scienze della Terra dell’Università di Milano-Bicocca, è stato inaugurato il laboratorio EuroCold (European Cold Laboratory Facilities), uno tra i più grandi e moderni laboratori “freddi” ad atmosfera controllata, con l'obiettivo di studiare gli eventuali cambiamenti climatici conservando ed analizzando carote ghiacciate estratte da varie parti del globo. Il laboratorio è attrezzato per raggiungere nelle sue sale temperature fino a -50°C, per la conservazione e lo studio delle carote di ghiaccio che arrivano dai più importanti siti dei programmi internazionali di ricerca sul clima: dall’Antartide alla Groenlandia e alle Alpi.
La costruzione del laboratorio ha richiesto ben 3 anni , con un investimento di oltre un milione di euro, e attualmente conserva oltre 3.000 metri lineari di carote di ghiaccio, cilindri del diametro di 8-10 centimetri lunghi fino a 3 metri. Le carote vengono estratte da speciali macchine perforatrici da tutti i ghiacciai del mondo, in una sequenza dall’alto al basso, verso le profondità del ghiacciaio.

«Nel ghiaccio - ha spiegato Valter Maggi, professore associato di Climatologia dell’Ateneo milanese e responsabile italiano del progetto EPICA (European project for ice coring in Antarctica) – c’è la storia del clima della nostra Terra. Il nuovo laboratorio EuroCold  è una importante infrastruttura di ricerca, essenziale per proseguire il lavoro di studio e conoscenza del clima e dei suoi comportamenti passati e futuri e dei meccanismi che regolano il cambiamento climatico, specialmente ora che abbiamo superato i 400 ppm di CO2 in atmosfera».
Il Prof. Valter Maggi
EuroCold si estende su una superficie di 600 m^2 e comprende 3 tipologie di laboratori collegati tra di loro: le camere fredde, che permettono di effettuare esperimenti, stoccare campioni e testare strumentazioni anche di grandi dimensioni a temperatura di -50°C e di -30°C; la camera bianca climatizzata, che permette il trattamento di campioni di varia natura in condizioni di pulizia e temperatura controllata a -25°C; la camera pulita, anch’essa in atmosfera a contaminazione controllata, dove l’aria viene filtrata e la temperatura mantenuta a +20°C.
Le principali attività del laboratorio EuroCold sono focalizzate sul campionamento e l’analisi di carote di ghiaccio prelevate in diversi siti in tutto il mondo. In particolare, vengono analizzate la concentrazione e la distribuzione granulometrica delle polveri fini contenute nel ghiaccio. Questo permette di capire come fosse composta l’atmosfera terrestre in un arco temporale che va da pochi decenni a centinaia di migliaia di anni fa.
Il rettore Marcello Fontanesi ha dichiarato: «L’ambiente, la sostenibilità e i cambiamenti climatici sono alcune tra le più importanti linee di ricerca del nostro Ateneo. Da tempo stiamo facendo un notevole sforzo per sostenere e valorizzare queste attività. La realizzazione di EuroCold ci fa fare un deciso passo avanti, anche a livello internazionale, posizionando l’Università di Milano-Bicocca come un centro all’avanguardia nello studio del climate change».
Il direttore del Dipartimento di Scienze dell'Ambiente e del Territorio e Scienze della Terra Marco Orlandi ha affermato: «Nel nostro dipartimento si lavora da tempo sullo studio degli effetti prodotti da cambiamenti climatici e attività umane sulle dinamiche ambientali. Questo nuovo laboratorio potenzia le attività di ricerca che si svolgono attraverso ricostruzioni paleoclimatiche su diverse scale temporali, modelli previsionali delle alterazioni bio-ecologiche, chimiche e fisiche prodotte in diversi ambienti».
Il Gruppo di Glaciologia e di Paleoclima dell’Università di Milano-Bicocca già da anni lavora su progetti riguardanti la climatologia e paleoclimatologia in Italia, come ad esempio il progetto ALPCLIM, che riguarda le ricostruzioni delle recenti variazioni climatico-ambientali in ambiente alpino, mentre altri progetti concernono ricostruzioni climatico-ambientali nel mondo, come il progetto EPICA, che ha ricostruito le variazioni climatiche registrate nel plateau Antartico orientale, il progetto TALDICE riguardante le ricostruzioni paleoclimatiche registrate nel settore pacifico dell’Antartide orientale e il progetto NEXTDATA per la ricostruzione delle variazioni ambientali nell’ultimo secolo alle media latitudini, oltre ad una serie di collaborazioni nazionali ed internazionali sui depositi di ghiaccio nelle grotte italiane ed europee e sulla ricostruzione dei siti della Grande Guerra sui ghiacciai Italiani.

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