sabato 2 febbraio 2013

Bullismo tra formiche, ma per il bene della colonia

Le formiche appartenenti alla specie Cerapachys biroi hanno alcune caratteristiche curiose. La colonia è costituita di sole operaie, perché tutte sono in grado di riprodursi attraverso partenogenesi telitoca (cioè nascono solo femmine da uova non fecondate), e quindi non esistono formiche regine. Esse inoltre sono nomadi, in quanto le colonie alternano fasi sedentarie a fasi migratorie, durante le quali si nutrono a spese delle uova di formiche di altri nidi.
Operaie di C. biroi intente ad
uccidere un'operaia
Daniel Kronauer della Rockafeller University, in collaborazione con un gruppo di ricerca dell'Università di Parigi, ha sfruttato la semplice organizzazione sociale di Cerapachys biroi per studiarne una peculiarità: se una di esse non adotta il comportamento riproduttivo adatto, cioè depone uova in un momento sbagliato, viene letteralmente portata in disparte dalle altre operaie ed aggredita fino allo sfinimento e la successiva morte. Le ragioni adattative dietro questo comportamento, che ricorda un po' un "bullismo" su piccola scala, non sono di comprensione intuitiva. In effetti tutte le operaie sono potenzialmente in grado di riprodursi, e siccome nascono da partenogenesi, tutte le operaie della colonia sono geneticamente identiche, per cui da un punto di vista evolutivo un simile comportamento non si potrebbe giustificare con la competizione per il successo riproduttivo. 
Nel tentativo di capirci qualcosa di più, i ricercatori hanno studiato ben 11 colonie in un lasso di tempo di 13 mesi, durante il quale hanno osservato che le formiche di questa specie, al momento opportuno, tutte simultaneamente depongono le uova, e quando cominciano a spuntare le prime larve si arrestano nella deposizione; in seguito, ciascuna di esse si mette subito alla ricerca di cibo per sostentare le larve neonate. Se tuttavia una delle formiche continua a depositare uova anche dopo le prime schiuse, intervengono subito le altre operaie trascinandola via dalla colonia e colpendola ripetutamente fino a portarla alla morte, e l'assalto di gruppo può perdurare ore, se non addirittura giorni. 
Analizzando l'apparato riproduttore delle operaie, i ricercatori hanno scoperto che questo comportamento, pur sembrando crudele, protegge la stabilità e l'efficienza della colonia, salvaguardando gli individui riproduttivamente più efficienti ed eliminando quelli che non rispettano la sincronia riproduttiva, nei quali in effetti è stato riscontrato un funzionamento non ottimale dell'apparato riproduttore. Cosa succederebbe infatti se le formiche ribelli continuassero depositare uova e non provvedesse a cercare cibo per le larve neonate? Ovviamente queste potrebbero correre il rischio di morire di fame, oltre a scombussolare l'organizzazione della colonia. I ricercatori ritengono affascinante questo studi perché mostra ancora una volta quanto sia importante per gli insetti sociali funzionare come un "superorganismo", in cui i singoli individui funzionano un po' come le cellule dei diversi tessuti dei nostri organi, ed hanno paragonato il meccanismo di sorveglianza di Cerapachys biroi al sistema di controllo esercitato dal nostro organismo contro la riproduzione delle cellule tumorali.

Teseo, S., Kronauer, D., Jaisson, P., & Châline, N. (2013). Enforcement of Reproductive Synchrony via Policing in a Clonal Ant Current Biology DOI: 10.1016/j.cub.2013.01.011