lunedì 20 febbraio 2012

Turritopsis nutricula: la medusa Highlander

Turritopsis nutricula
Turritopsis nutricula è uno cnidario e, più in particolare, appartiene al raggruppamento degli Idrozoi. Trascorre uno stadio polipoide giovanile coloniale seguito da uno stadio adulto di medusa, la cui ombrella raggiunge al massimo i 4-5 mm di diametro. Se prendiamo infatti in considerazione la peculiare modalità di riproduzione degli cnidari, sappiamo che, in linea di massima, in questo gruppo di organismi si può individuare uno stadio giovanile, detto polipo (da non confondere con il polpo), che si riproduce in via asessuata, ed uno stadio adulto, detto medusa, che si riproduce sessualmente, ma sarebbe riduttivo ricondurre tutti i cicli riproduttivi degli cnidari a questo, in quanto col tempo si sono sviluppate numerose differenziazioni tra le varie specie.
Turritopsis nutricula, tuttavia, è anche l'unico essere vivente finora noto capace di ritornare allo stadio coloniale giovanile, sessualmente immaturo, una volta raggiunta la maturità sessuale dello stadio adulto come individuo singolo. I ricercatori hanno osservato che questo fenomeno si verifica nel 100% dei casi studiati in laboratorio, ed in qualsiasi momento dello stadio medusoide, incluso quello di raggiunta maturità sessuale, mentre in natura ancora non è stato osservato, presumibilmente per la rapidità con cui il processo si verifica. 
Highlander
Questa trasformazione è possibile grazie a dei gruppi di cellule specifici che hanno la capacità di regredire ad una fase totipotente, e possono quindi differenziarsi nuovamente in tipi di cellule differenti, trasformando la medusa in polipo giovane a tutti gli effetti. 
Questa caratteristica è stata definita dagli studiosi come "immortalità biologica", dal momento che, in effetti, detta così sembrerebbe quasi di trovarsi di fronte ad una sorta di piccolo Highlander, ma in realtà è un po' azzardato metterla in questi termini, perché seppure si trattasse di animali in grado di ritardare la vecchiaia, sarebbero in ogni caso vulnerabili a predazione, parassitismo e tutti gli altri fenomeni naturali che possono provocarne la morte. 
Cause di forza maggiore a parte, ipotizzando per assurdo che una certa medusa di Turritopsis nutricula non sia mai vittima di predazione, parassiti, malattie, ecc., potrebbe ripetere eternamente il ciclo, aggirando così l'ostacolo della morte? Sperimentalmente, non si è stati in grado, finora, di capire più o meno quante volte una medusa, con questo processo, possa eventualmente ampliare il proprio intervallo di vita rispetto alla media nota, ma di sicuro si può escludere che essa possa in effetti essere immortale. I processi di invecchiamento cellulare sono troppo complessi per poter essere aggirati completamente, per cui forse è bene rassegnarsi... ^__^