mercoledì 9 novembre 2011

La didattica della matematica con le opere di Lewis Carroll: presentazione del seminario tenuto agli "Incontri con la Matematica XXV" di Castel San Pietro Terme

Anche quest'anno è andata. Ancora una volta la città di Castel San Pietro Terme (Bo) si è vestita di un'atmosfera di festa in onore della didattica della matematica, ospitando per la 26° volta il più importante convegno nazionale dedicato all'insegnamento della matematica in tutte le sue forme: "Incontri con la Matematica".
E, ancora una volta, il 4, 5 e 6 novembre 2011 si è celebrato un quarto di secolo al servizio della didattica della matematica, come esplicitamente dichiarato nel titolo scelto per questa XXV edizione degli "Incontri con la Matematica". Se qualche conto può non tornarvi, sappiate che Bruno D'Amore - docente in Didattica della Matematica all'Università di Bologna, nonché uomo dal multiforme ingegno - è stato il vero e proprio ideatore degli "Incontri con la Matematica", cominciati nel 1987 con il numero 0 nella città di Bologna. E il resto è storia.
Il convegno, sin dall'inizio, ha riscosso un successo notevole: insegnanti di tutti gli ordini di scuola, docenti e studenti universitari, dirigenti scolastici, ispettori e dirigenti ministeriali, tutti insieme, senza distinzioni, assistono e/o partecipano a interessanti conferenze e seminari a carattere divulgativo o didattico; partecipano a laboratori, mostre di matematica o sulla matematica; presenziano a spettacoli di teatro e cinema matematico; visitano o allestiscono mostre di arte figurativa connesse con la matematica. Il tutto sotto la direzione scientifica di Bruno D’Amore, la prof. Martha I. Fandiño Pinilla e la dott.ssa Silvia Sbaragli: 3 persone che un insegnante di matematica che si rispetti non può fare a meno di conoscere, per gli spunti sempre illuminanti e mai noiosi. 
il Prof. Bruno D'Amore
Quest'anno il quarto di secolo è stato festeggiato alla grande: tanti sono stati i seminari, le conferenze, le mostre, i laboratori, gli spettacoli teatrali che hanno reso la didattica della matematica la protagonista indiscussa dell'evento. Elencarli tutti sarebbe un'impresa davvero ardua, per cui vi allego la brochure con i nominativi dei partecipanti, alcuni dei quali potrete sicuramente rintracciare in Internet qualora il nome dell'attività proposta dovesse interessarvi particolarmente. Molti sono i nomi altisonanti, noti agli addetti ai lavori del settore, ma preferisco non citarne alcuno per il timore di esaltare soltanto quelli che conosco io, per cui lascio a voi il gusto di scoprirli leggendo la scaletta.
la dott.ssa Silvia Sbaragli
Se avete letto la scaletta, avrete notato un certo Cristofaro Sorrentino. Beh, si tratta proprio di me! E certo non oso neanche minimamente accostarmi ai nomi altisonanti di cui sopra, perché quello è un Empireo troppo distante dal mio Purgatorio, al quale non avrò mai nemmeno i mezzi o le capacità per arrivare ^__^. Tuttavia, non posso non condividere con voi la mia felicità, perché è stata una grande soddisfazione a 29 anni, dopo soli 3 anni di insegnamento, avere una così importante possibilità di partecipare ad un evento del genere tenendo un seminario, insieme alla mia collega di matematica Stefania Neri, che ha dato e ancora sta dando tanto della sua esperienza alla mia crescita professionale, nonostante sia andata in pensione 2 anni fa.
la prof. Stefania Neri
Adesso però basta con le chiacchiere, perché è giunto il momento di lasciare spazio ai veri protagonisti del percorso didattico che abbiamo realizzato nell'Istituto Comprensivo Castrocaro: gli alunni di una classe I della Scuola Secondaria di I grado (la mia bellissima (ex) I B dello scorso anno). Quello che abbiamo fatto con loro è visibile (ovviamente senza commenti) nel power point che riporto di seguito, visualizzabile (e scaricabile) in Slideshare cliccando sul riquadro della presentazione stessa, ma c'è ancora qualcosa che devo dire. Quest'attività si inquadra all'interno di un progetto che si chiama Contare & Raccontare, che l'Istituto Comprensivo Castrocaro porta avanti da tanti anni, con l'obiettivo di coniugare due ambiti disciplinari che spesso sono percepiti come distanti ed incapaci di comunicare tra loro: quello matematico e quello letterario. Io, nei 2 anni in cui ho avuto la fortuna di trovarmi in questa scuola, dopo il pensionamento della mia collega Stefania Neri, ho portato avanti con molta risolutezza questo progetto, perché non bisogna mai dimenticare che la matematica è un linguaggio organizzato secondo logica. E l'attività presentata a questo convegno è stata sicuramente una delle più complesse da realizzare; quasi una sfida con noi (colleghi) stessi, con i ragazzi e con la didattica in sé. 
Lewis Carroll
Le opere di Lewis Carroll, spesso considerate banali, sono molto complesse, e presuppongono un'attenta lettura ed interpretazione per coglierne le sfumature linguistiche e logico-matematiche. Ma, superata questa fase, cercare di calarle in un contesto didattico per trarne dei frutti è tutt'altro che semplice, e se ci siamo riusciti è stato solo grazie a 3 elementi fondamentali: la buona volontà e la naturale curiosità degli alunni; l'ambizione del loro prof di matematica a non accontentarsi mai di quello che si può realizzare in una scuola; una perfetta sintonia con la collega di lettere. 
E' soprattutto su questo che voglio insistere: attività di questa portata, che possono avere un risvolto più che positivo sulla crescita culturale degli alunni (ma anche degli insegnanti stessi), possono essere realizzate soltanto se c'è qualcuno disposto a credere in te. E se non avessi avuto al mio fianco Serena Laghi come collega di lettere, sicuramente non sarei mai riuscito a fare tutto da solo.
Il ringraziamento più grande va ai miei ex alunni, che con la loro curiosità, cultura, passione e fantasia, hanno saputo trasformare la "gestazione" di quest'attività in un momento di straordinaria unicità.
Dopo una quantità infinita di chiacchiere - ma a mio avviso doverose - eccovi il power point presentato al seminario:
Alice, CuriosaMente Matematica