mercoledì 26 ottobre 2011

L'uso a lungo termine dei cellulari può causare tumori? A quanto pare, no

ResearchBlogging.orgQuante volte ci siamo chiesti se ci potesse essere una correlazione tra l'uso dei telefonini e la possibilità di sviluppare tumori al cervello?
Molte sono le persone convinte che esista una qualche correlazione tra questi 2 fattori, ma, a quanto pare, secondo uno studio recente e di ampio respiro, potremmo essere sulla buona strada per abbandonare quest'ipotesi.
Uno studio danese pubblicato online sul British Medical Journal, sinora considerato il più importante ed esteso relativamente alla tematica in oggetto, non mostra alcun nesso significativo tra l'utilizzo di telefoni cellulari nell'arco di un periodo di oltre 18 anni e il rischio d'insorgenza di tumori al sistema nervoso centrale. I soggetti protagonisti della ricerca sono stati davvero tanti, dal momento che una quantità sempre più in crescita di persone fa largo uso di telefoni mobili, al punto tale da chiedersi se ciò possa rappresentare o meno motivo di preoccupazione per la nostra salute a livello generalizzato.
Gli studi precedenti su un possibile legame tra l'uso dei telefonini e l'insorgenza di tumori sono stati poco indicativi, soprattutto in relazione al fatto che quasi mai hanno riguardato indagini a lungo termine, che invece sono molto più significative, dal momento che il telefono mobile è divenuto ormai uno strumento della nostra quotidianità, che porteremo indubbiamente con noi fino alla vecchiaia inoltrata. L'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) di recente aveva infatti classificato le onde elettromagnetiche emesse dai cellulari come potenzialmente cancerogene per noi umani, rappresentando così un possibile motivo di allarme.
Una vera e propria indagine a lungo termine prima di quella in oggetto è stata condotta nell'ambito del territorio danese mettendo a confronto il rischio d'insorgenza di cancro in 420095 persone che si sono servite di telefonia mobile dal 1982 al 1995 con il corrispondente rischio nel resto della popolazione della stessa fascia d'età che non ne faceva uso. Lo studio è stato poi esteso sino al 2002, in modo da mantenere una continuità storica, e nessuna incidenza significativa è stata rilevata.
I ricercatori hanno poi continuato lungo questa linea di ricerca coordinati dall'Institute of Cancer Epidemiology di Copenhagen, estendendola al 2007, studiando dati relativi all'intera popolazione danese over-30 e nata dopo il 1925, dividendola in utenti e non-utenti di telefonia mobile. Nell'arco temporale 1990-2007 sono stati riscontrati 10729 tumori al sistema nervoso centrale. Quando è stato effettuato un confronto tra utenti che ne hanno fatto l'uso più prolungato possibile (da 13 anni di utilizzo in poi) con non-utenti nello stesso lasso temporale, non si è osservata differenza nella quantità di tumori insorti.
Se da una parte però lo studio sembra confermare che, quantomeno in un arco di tempo di circa 15 anni, non ci sono evidenze che confermino i nostri timori, dall'altra è anche importante considerare che nulla si può dedurre sulle possibili conseguenze di un abuso di telefonini. In campioni di popolazione estesi come questo, infatti, le "deviazioni dalla norma" vengono minimizzate e "diluite", per cui non si riesce a capire se invece un utilizzo smodato dei cellulari possa essere messo in correlazione con rischi di altro genere. 
Sicuramente i ricercatori non hanno archiviato la ricerca e, anzi, hanno già dichiarato che intenderanno proseguirla nel tempo affinché si possano studiare dati in scale temporali ancora più grandi e dettagliate.

Frei, P., Poulsen, A., Johansen, C., Olsen, J., Steding-Jessen, M., & Schuz, J. (2011). Use of mobile phones and risk of brain tumours: update of Danish cohort study BMJ, 343 (oct19 4) DOI: 10.1136/bmj.d6387