martedì 30 agosto 2011

Filmate in azione 4 specie di vespe parassitoidi di formiche per la prima volta

Charles Darwin disse: "Non riesco a persuadermi che un dio benefico ed onnipotente abbia volutamente creato gli icneumonidi con l'espressa intenzione che essi si nutrano entro il corpo vivente di bruchi". 
Questa frase, di caustico humour inglese, rappresenta un modo elegante per far capire quanto sia importante vedere nella natura non soltanto il suo lato migliore, florido e rigoglioso, ma anche la sua faccia torva e crudele, complessa ma nel contempo semplice nell'efficienza di ogni suo adattamento, senza dover necessariamente tirare in ballo l'intervento di una divinità.
Chi legge questa frase, però, non può coglierne il significato se non sa cos'è un icneumonide. Quando si parla di icneumonidi, si fa riferimento ad un raggruppamento di due grandi famiglie fondamentali di insetti imenotteri: Ichneumonidae e Braconidae. Si tratta, in sintesi, di vespe parassitoidi. La parola parassitoide richiama alla mente l'altra più nota, cioè parassita, ma esistono sostanziali differenze. Un parassita generalmente vive a spese di un ospite, che viene danneggiato a vantaggio del parassita, senza tuttavia "lasciarci le penne", se non in rari casi. Spesso inoltre il parassitismo è una simbiosi che s'instaura tra organismi filogeneticamente lontani tra loro. 
E' un po' diverso il caso del parassitoidismo, che invece può riguardare specie anche molto vicine evolutivamente tra loro, ma soprattutto esso si contraddistingue perché il parassitoide si nutre divorando l'ospite fino alla morte, alimentandosi più o meno indistintamente di parti del suo corpo, e lo fa soprattutto in stadi di vita precoci.
Una caratteristica che salta subito all'occhio in alcune vespe icneumonidi è la presenza di un ovopositore talvolta anche parecchio lungo. Esso serve a raggiungere il corpo del futuro ospite, all'interno del quale vengono deposte le uova. Da queste, alla schiusa, verranno fuori le larve di vespa che mangeranno letteralmente vivo l'ospite, che spesso è un bruco, un ragno, una formica o di tante altre specie di artropodi.
José María Gómez Durán ha filmato per la prima volta 4 distinte specie di vespe parassitoidi, 2 delle quali finora ignote, nel momento in cui depongono le uova nel corpo di formiche operaie. Le due specie appartenenti alla famiglia Braconidae hanno larve che si sviluppano all'interno di formiche già adulte; le larve della famiglia Ichneumonidae invece crescono all'interno delle larve delle formiche, ma come poi facciano queste a sopravvivere all'interno del formicaio non è ancora chiaro, visto che le formiche sono particolarmente attive nel combattere l'invasione di intrusi; un'ipotesi potrebbe riguardare il fatto che le formiche portano all'esterno i corpi delle formiche morte, concedendo così alle larve di vespe la possibilità di una via di fuga (la butto lì: e se fossero in grado di mettere in atto una qualche forma di mimetismo acustico?).
Ecco a voi i 4 video:
1) Il primo riguarda la specie Hybrizon buccatus che depone uova in formiche Lasius grandis:
2) Il secondo riguarda la specie Elasmosoma luxemburgense che depone uova in formiche Formica rufibarbis:
3) Il terzo riguarda la specie Neoneurus vesculus che depone uova in formiche Formica cunicularia:
4) Il quarto riguarda la specie Kollasmosoma sentum che depone uova in formiche Cataglyphis ibericus (stesso genere a cui appartengono le formiche del deserto):
van Achterberg, C., & Durán, J. (2011). Oviposition behaviour of four ant parasitoids (Hymenoptera, Braconidae, Euphorinae, Neoneurini and Ichneumonidae, Hybrizontinae), with the description of three new European species ZooKeys, 125 DOI: 10.3897/zookeys.125.1754

1 commento:

  1. Il mio non è un commento intelligente, lo so. L'ho già detto spesso in altre sedi: tutti gli animali che hanno un numero di zampe >4 o <2 mi stanno sul cazzo.

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