giovedì 10 febbraio 2011

Se la matematica è di moda, a Carnevale si indossano i solidi platonici...

"Walk, walk, fashion baby, maths can make your look crazy...". Queste parole sono tratte da una parte del brano Bad Romance di Lady Gaga, leggermente modificato per l'occasione. 
Sappiamo infatti che Lady Gaga è ormai diventata una sorta di manichino ambulante, presentandosi ogni giorno sotto un abito nuovo, eccentrico, carico di estro artistico e solo apparentemente superficiale, rendendo così ogni suo video una passerella foderata di note musicali.
Ma cosa penserebbe Gaga se venisse a conoscenza della "Plato's Collection" della stilista Amila Hrustic? La nuova popstar ha già dimostrato più di una volta di subire il fascino di forme e concetti matematici, presentandosi addirittura una volta vestita con la spirale logaritmica che contraddistingue l'avvolgimento della conchiglia del Nautilus (per ulteriori dettagli vai al link sulla sezione aurea).
La collezione di moda di questa stilista è così chiamata in onore dei solidi platonici, ossia i 5 ed unici poliedri convessi regolari possibili: tetraedro, cubo, ottaedro, dodecaedro ed icosaedro, ed è costituita da 5 diversi abiti il cui motivo principale è proprio ciascuno dei 5 solidi platonici.
I solidi platonici sono così chiamati perché studiati da matematici come Pitagora ma soprattutto Platone, filosofo che a ciascuno dei 5 poliedri associò un elemento: al tetraedro il fuoco, al cubo la terra, all'ottaedro l'aria, all'icosaedro l'acqua e infine al dodecaedro l'intero universo.
L'aura di misticismo che sin dall'antichità greca ha avvolto i solidi platonici ha fatto sì che col tempo essi diventassero un'autentica "icona pop" della matematica, e sono stati ripresi anche da numerosi artisti e studiosi successivi, del calibro di Leonardo, Piero della Francesca, Luca Pacioli, Escher e Salvador Dalì. Di quest'ultimo si ricordano opere come "Corpus Hypercubus", in cui il crocifisso è ottenuto da un accostamento di cubi, e "Ultima Cena", in cui il grande surrealista sconvolge la tradizionale iconografia storicamente associata al dipinto leonardesco, inscrivendo la scena all'interno di un dodecaedro, il poliedro costituito da 12 facce, esattamente quanti sono i 12 apostoli.
Ultima Cena
Se però pensiamo che siano tramontati i giorni d'oro dei solidi platonici, ci sbagliamo di grosso. Ancora oggi in molti giochi di ruolo si impiegano dadi dalla forma che riproduce esattamente quella dei solidi platonici, non soltanto quelli cubici, mentre lo sviluppo della computer art ha ridato nuovo slancio all'impiego di queste forme armoniche in opere d'arte realizzate al computer.
La cosa che più di tutte può stupire però è che essi abbiano rappresentato la fonte d'ispirazione per la stilista Amila Hrustic.
La stilista in "Plato's Collection" ha voluto sperimentare l'accostamento tra innumerevoli concetti contrastanti, quali la ripetuta "spigolosità" dei poliedri contro l'armonia delle curve del corpo umano; la contrapposizione tra organico ed artificiale; l'opposizione dell'ordine cristallino dei minerali al disordine caotico degli atomi nelle cellule di un vivente. 
Ciascuno dei 5 solidi rappresenta il motivo che caratterizza i 5 differenti modelli di costume. Come si può vedere dal collage dei 5 modelli che ho realizzato con Paint qui sotto, salta subito all'occhio l'uso esclusivo dei colori nero e bianco, che servono ad esaltare i contrasti e a mettere in evidenza le forme dei poliedri. Siamo in aria carnevalesca in fondo... non sarebbe male l'idea di realizzarne uno, no? ^__^