domenica 27 febbraio 2011

M'ama o non m'ama... quelli della margherita non sono petali!

Ieri, passeggiando, l'osservazione di una vicenda mi ha dato lo spunto per scrivere questo breve post. Alcuni bambini, approfittando di una bella giornata di sole di un inverno che ormai sembra essere agli sgoccioli, raccoglievano delle piccole margherite per il classico gioco "M'ama, non m'ama". 
Chi non conosce questo gioco? Si pronunciano le brevi frasi "M'ama" e la negazione di essa "Non m'ama" in alternanza, riferendosi alla persona che si pensa possa corrisponderci sentimentalmente, ciascuna detta dopo aver staccato un petalo (?) della margherita; se l'ultimo petalo (?) rimasto coincide con la frase "M'ama", allora la persona in questione ci ama; viceversa se l'ultimo petalo (?) coincide con la frase "Non m'ama", allora si fa finta di piombare nella disperazione.
Chiaramente questo gioco non ha alcun senso nè fondamento logico (e lo sanno già pure i bambini che lo praticano), ma c'è invece qualcosa che non tutti sanno: quelli che si staccano non sono affatto petali, bensì veri e propri fiori.
La pianta di margherita, il cui nome scientifico è Leucanthemum vulgare, appartiene ad una famiglia di piante chiamate Asteraceae (dal latino aster = stella, per la forma che spesso assume l'infiorescenza) ed è una pianta perenne ampiamente diffusa in Europa e nelle regioni temperate dell'Asia. Essa è capace di tollerare anche temperature basse, ma predilige temperature generalmente più calde.
Il cosiddetto fiore della margherita, come per tante altre piante della famiglia delle Asteraceae (girasole, camomilla, tarassaco, carciofo, lattuga, ecc.) è in realtà un'infiorescenza (in particolare un'infiorescenza a capolino), ossia un sistema di tantissimi fiori riuniti insieme. Nell'immaginario comune, però, quando si pensa ad un fiore, subito viene in mente l'immagine di un oggetto circondato da strutture appiattite, che chiamiamo petali, per cui è difficile convincere qualcuno sul fatto che quelle strutture appiattite di una margherita  o di un girasole qualsiasi non siano petali ma veri e propri fiori! 
Una delle caratteristiche distintive di questo gruppo risiede nel fatto che i fiori di queste piante con l'evoluzione hanno subito una forte trasformazione, differenziandosi in due forme principali, come si vede in figura:
1) Fiori tubulosi, che formano il cosiddetto disco centrale;
2) Fiori ligulati, che sono disposti intorno a raggiera e vengono confusi con i petali.

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