domenica 12 dicembre 2010

Polipo o polpo?

Se facessimo un rapido sondaggio in un campione di un certo numero di persone, chiedendo come si chiami quel mollusco che spesso è cucinato all'insalata, di sapore così apprezzato, provvisto di 8 tentacoli (ma non sono tentacoli...) e di grande intelligenza, probabilmente 95 persone su 100 direbbero: "E' il polipo!"
In effetti potrebbe non esserci nulla di male in questa risposta, perché in fondo i polipi esistono veramente e sono degli animali. Peccato però che i veri e propri polipi non sono dei molluschi! Stiamo parlando infatti del polpo, non del polipo, per cui si potrebbe proporre una petizione per apportare modifiche ai menu della stragrande maggioranza dei ristoranti italiani ;-).
Cuciniamo un'insalata di... polipi!
I polipi sono animali che appartengono al phylum Cnidaria, che è lo stesso gruppo a cui appartengono anche le meduse. Anzi, polipo e medusa rappresentano le due possibili organizzazioni anatomico-strutturali di questo gruppo di animali, due facce diverse di una stessa medaglia. Per semplicità si può dire che la medusa presenta un'organizzazione simile a quella del polipo ma capovolta. In genere i polipi sono sessili, ossia vivono ancorati ad un substrato (ma esistono ben note eccezioni), mentre le meduse vivono generalmente nella colonna d'acqua lasciandosi trascinare dalle correnti, pur essendo capaci di compiere movimenti spontanei. In entrambi i tipi di organismi sono presenti tentacoli che servono a catturare le prede, e soprattutto su questi sono situate cellule urticanti con l'importante funzione di paralizzare le prede. Sono meglio note le meduse, ma per avere un esempio lampante di cosa sia un polipo, si può prendere in considerazione l'animale costruttore del corallo oppure un'attinia o un'idra. 
Actinia equina: il "pomodoro di mare"
Il legame tra questi due tipi di organismi sta nello sviluppo e nelle modalità di riproduzione. Generalmente la forma polipoide rappresenta lo stadio larvale, in cui l'organismo è capace di riprodursi asessualmente, mentre la forma medusoide è una fase di sviluppo successiva, in cui l'organismo si riproduce per via sessuale, ma il gruppo degli Cnidaria si presta a numerose e vistose eccezioni. Ci sono cnidari che ad esempio mancano completamente della forma medusoide, o meduse che "saltano" del tutto la fase polipoide. 
La "plasticità" e la varietà di forme che contraddistingue questo gruppo è senz'altro legata al loro basso livello di complessità evolutiva: gli cnidari sono infatti tra i primi phyla animali comparsi sul nostro pianeta.
Un esempio di medusa
Ben diversi sono invece i polpi, che appartengono al phylum Mollusca e sono animali ben più evoluti e complessi degli cnidari. Tutti conosciamo i molluschi, basta pensare ai gasteropodi, a cui appartengono le chiocciole, oppure ai cefalopodi, il gruppo di molluschi di cui fanno parte polpi, calamari, seppie, nautili e affini.
Il polpo fa parte dei cefalopodi detti ottopodi, in quanto è provvisto di 8 braccia, che sono anche noti come tentacoli ma dal punto di vista biologico non è corretto definirli tali; il nome scientifico del polpo comune è infatti Octopus vulgaris (in figura accanto).
I polpi sono invertebrati di straordinarie capacità intellettive e sono anche abili maestri nel mimetismo.  E' stato dimostrato che i polpi hanno la capacità di apprendere se sottoposti a test di apprendimento associativo e imitativo nei confronti non soltanto di animali della stessa specie, ma anche di specie diverse, e tale capacità è stata dimostrata solo su alcuni mammiferi (guarda cosa è capace di fare il polpo indonesiano Thaumoctopus mimicus!).

1 commento:

  1. Lotta persa, continueranno a dire "polipo" invece di "polpo", succede anche in famiglia (mentre tu passi per "pedante") :) Ciao

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