martedì 7 dicembre 2010

Di quanto aumentarono le dimensioni dei mammiferi dopo l'estinzione dei dinosauri?

I mammiferi rappresentano una classe di vertebrati che è stata in grado di colonizzare praticamente qualsiasi habitat, annoverando più di 5000 specie. La stragrande maggioranza delle specie di mammiferi vive sulla terraferma, ma questi animali sono stati capaci di sviluppare col tempo adattamenti tali da consentire loro di conquistare anche il cielo, come nel caso dei pipistrelli, oppure il mare, come nel caso dei cetacei. Soprattutto, il gruppo dei mammiferi affascina anche per le ragguardevoli dimensioni che esso è riuscito a conquistare: basi pensare alla balenottera azzurra o all'elefante per restarne colpiti. In passato però i mammiferi non sono sempre stati delle dimensioni che siamo abituati a vedere; sono stati anzi un gruppo vissuto in sordina per un bel po' di secoli, di dimensioni davvero molto ridotte.
I mammiferi si sono evoluti a partire da un progenitore comune ai rettili, all'incirca nello stesso periodo in cui sono comparsi questi ultimi. Secondo gli studiosi, la comparsa dei primi mammiferi dovrebbe essere collocata in una finestra temporale compresa tra la fine del Paleozoico e l'inizio del Mesozoico, ossia tra circa 300 e 220 milioni di anni fa, e all'incirca nello stesso intervallo di tempo i rettili subirono un'evoluzione tale da determinare un ingigantimento di dimensioni, esemplificato magistralmente dall'imponente mole di molti dinosauri. I mammiferi, però, pur essendo comparsi quasi contemporaneamente ai dinosauri (parliamo sempre di tempi geologici...), mantennero dimensioni modeste, e subito dopo l'estinzione di massa del Cretaceo verificatasi 65 milioni di anni fa, che pose fine al dominio dei dinosauri, subirono un notevole aumento delle dimensioni: essi furono infatti capaci di colonizzare nuove nicchie ecologiche, molte delle quali furono lasciate vuote dai dinosauri scomparsi.
Di quanto aumentarono però in media le dimensioni dei mammiferi? Fino ad oggi ancora non era stato condotto un vero e proprio studio di tipo quantitativo, ma il 25 novembre 2010 su Science sono stati pubblicati i risultati di un'indagine scientifica condotta dal team di ricerca della dott.ssa Felisa Smith dell'Università del New Mexico, insieme al contributo internazionale di paleontologi, biologi ed ecologi provenienti da molti paesi degli Stati Uniti ed altre parti del mondo. Questa importante iniziativa multidisciplinare è significativa nell'ambito della ricerca anche perché ha posto in evidenza l'importanza della collaborazione ai fini del raggiungimento di un medesimo obiettivo.
Indricotherium e Deinotherium
confrontati con l'attuale elefante
Il risultato raggiunto grazie a questa collaborazione ha dimostrato che i mammiferi, dopo la scomparsa dei dinosauri, ebbero un successo evolutivo tale da arrivare a dimensioni ben 1000 volte superiori a quelle all'epoca mediamente diffuse. Per citare solo qualche esempio, esistevano mammiferi quali Indricotherium, una sorta di gigantesco rinoceronte senza corno, e Deinotherium, un enorme antenato dell'elefante attuale, che, come si vede in figura, raggiunsero dimensioni che per un mammifero terrestre andavano ben oltre quelle a cui l'elefante attuale ci ha abituati.
Di seguito riporto il link ad un video che ho trovato su Youtube, in cui viene spiegato in modo semplice il percorso evolutivo dei mammiferi dalle origini ad oggi. Buona visione!




































Per il materiale fotografico si ringrazia: NSF RCN IMPPS