lunedì 1 novembre 2010

L'obesità ha un nuovo acerrimo nemico: l'aceto!

Vuoi ridurre il grasso corporeo? Datti all'aceto! ^__^  
Alcune recenti ricerche, pubblicate su autorevoli riviste scientifiche in seguito a studi sperimentali a medio-lungo termine, hanno dimostrato che l'aceto può effettivamente ridurre i livelli di grasso corporeo e glicemia negli esseri umani, ma ancora non se ne conosce la ragione biochimica. Sappiamo già che il nostro organismo, in seguito ad un pasto particolarmente ricco di zuccheri, cerca di razionalizzarne le quantità in modo da utilizzarne una parte come energia per le attività metaboliche da svolgere, e la parte non immediatamente utilizzata sotto forma di scorte di  zucchero (glicogeno) e grassi. Uno studio (pubblicato sul Journal of Agricultural and Food Chemistry) condotto nel 2009 su topi che seguivano un regime alimentare ad alto contenuto di grassi, aveva dimostrato che l'aceto (più in particolare l'acido acetico) inibisce la trasformazione degli zuccheri in eccesso in grassi e, anzi, stimola la sintesi di proteine direttamente coinvolte nell'ossidazione dei grassi. Lo studio più interessante però, è stato pubblicato nel 2009 sulla rivista Bioscience, Biotechnology and Biochemistry e ci riguarda più da vicino perché è stato sperimentato su esseri umani. 
Un team di ricercatori ha condotto una ricerca su tre gruppi di pazienti obesi, senza apportare alcun cambiamento al regime alimentare o all'attività fisica: un gruppo ha ricevuto una bassa dose di aceto (500 ml di bevanda, di cui 15 ml di aceto), un altro una dose elevata (500 ml di bevanda, di cui 30 ml di aceto), ed il terzo gruppo fungeva da gruppo di controllo, ricevendo una bevanda al sapore di aceto, ma non aceto vero e proprio. Ciascun gruppo doveva assumere una dose di bevanda dopo colazione ed un'altra dopo cena. Dopo circa due mesi, i ricercatori hanno osservato che la circonferenza della vita ed il livello di grasso corporeo sono diminuiti significativamente in entrambi i gruppi che avevano bevuto la bevanda con aceto vero, e la riduzione è stata direttamente proporzionale al dosaggio di aceto.
Ballerina alla sbarra
di Botero
E' importante inoltre aggiungere che lo studio non ha registrato effetti collaterali, e suggerisce che l'aceto debba essere posto al centro di future ricerche sulle condotte alimentari devianti: esso è infatti una sostanza facilmente reperibile e senz'altro più economica di tanti prodotti pubblicizzati in commercio, molti dei quali sono decisamente di dubbia utilità, ma non è questa l'occasione per una pubblicità comparativa... La ricerca sembra però aver ben recepito il messaggio dato dagli studi precedenti: un lavoro più recente, infatti, pubblicato nel luglio 2010 sulla rivista European Journal of Clinical Nutrition, ha confermato l'importanza dell'aceto non solo nell'effettiva ossidazione dei grassi, ma anche nel controllo della glicemia:  se si usa l'aceto dopo un pasto ad alto indice glicemico, i livelli di glucosio nel sangue non aumentano; subiscono anzi una forte riduzione.