lunedì 11 ottobre 2010

Nei giardini della matematica e della vita

"Landform Ueda"
Una delle opere di Charles Jencks
La natura spesso è capace di regalare ai nostri occhi visioni stupefacenti, che con le loro forme restano impresse nella nostra memoria per l'inimitabile bellezza che sanno esprimere. Non tutti però sanno che ciascuno di quegli spettacoli nasconde un'organizzazione ed un disegno interpretabili con precise leggi matematiche. Basti pensare alla disposizione ed alla forma delle celle di un alveare, che è, dal punto di vista matematico, la migliore in assoluto per immagazzinare miele tra le tante possibili. L'architetto scozzese Charles Jencks è autore di opere magnificenti, che sembrano essere ispirate proprio dal principio unificatore che lega la natura alla matematica: sono dei giardini. Non dei semplici giardini, ma autentiche ed enormi opere d'arte a cielo aperto, in cui si rincorrono e si fondono le forme dietro cui si celano i principi regolatori dell'armonia naturale.
I giardini di Jencks sono la rappresentazione di un connubio tra natura e matematica: camminare in uno di essi significa ritrovarsi circondati da frattali, spirali logaritmiche e rettangoli aurei, nonché sculture raffiguranti il DNA, cellule in procinto di dividersi, o anche buchi neri. 
The Garden of Cosmic Speculation
Ogni giardino è il manifesto di un messaggio proveniente dal mondo scientifico. Uno di questi è sicuramente rappresentato dalla teoria del caos, il cui aspetto "giardinesco" è quello di un paesaggio verde e tranquillo, dominato da dolci colline ricoperte d'erba che sorgono sulle rive di un lago. In quest'opera, chiamata "The Garden of Cosmic Speculation" (in Scozia), Jencks ha creato una delle collinette compattando la terra in modo da creare spirali sempre più strette, fino al punto in cui un solo granello in più avrebbe fatto franare l'intero cono. E una frana, si sa, ha un esito imprevedibile, proprio come il caos stesso nella sua accezione più comune. Degni di nota sono anche la gradinata che simboleggia un frattale e una scultura che rappresenta il vortice di un buco nero, come si vede nelle immagini. 
The Garden of Cosmic Speculation
The Garden of
Cosmic Speculation

E che dire delle colline dell'opera "Dividing cells" del Maggie Center di Highlands, che rappresenta due cellule che si inviano segnali per arrestare un processo di divisione cellulare incontrollata? Questa meravigliosa opera è un tributo alla ricerca contro il cancro che quotidianamente si conduce al Maggie Center.
Ancora più affascinante è la straordinaria scultura ospitata dal Maggie Center di Glasgow, in cui un filamento di DNA è cristallizzato nel momento in cui avviene la trascrizione di un filamento di RNA messaggero!
DNA che trascrive RNA al Maggie Center di Glasgow
Dividing cells