sabato 11 ottobre 2014

The scale of the Universe: l'applet che ci fa sentire grandi e piccoli nello stesso tempo!

Rispetto ad una formica o ad una mosca ci sentiamo dei giganti, ma se contempliamo la cima di una montagna ci sembra di essere dei granelli di sabbia. Tutto questo è legato alla percezione delle nostre dimensioni relativamente ad altri oggetti che ci circondano, ma quanto sono realmente grandi questi oggetti? E quanto sono piccoli o grandi tanti oggetti che non ci capita quasi mai di vedere, perché troppo piccoli, troppo grandi oppure troppo distanti da noi, come una stella o una galassia?
Se volete cercare risposte a queste affascinanti domande, non vi resta che divertirvi con un'applet che molti conosceranno già, ma di cui esiste anche una versione tradotta in lingua italiana da poco tempo, che attraverso uno zoom graduale permette di passare da oggetti di una certa dimensione ad altri più grandi o più piccoli, con tanto di ordine di grandezza scritto accanto!
Si chiama Scale of the Universe ed è semplicissima da utilizzare, oltre che essere utilissima anche nella didattica per sviluppare il senso della misura e della stima. Basta selezionare la lingua italiana, cliccando sul primo pulsante in alto a destra, e successivamente trascinare col mouse lo scroller in basso verso destra o verso sinistra, a seconda che vogliate vedere oggetti più grandi o più piccoli rispetto a noi. E' anche possibile cliccare su ogni singolo oggetto per ottenere informazioni su di esso!
Questo semplice programmino ci permette di esplorare una grande quantità di ordini di grandezza, passando dalle più piccole particelle subatomiche, delle dimensioni di 10^-35 metri, ai più grandi corpi celesti dell'universo osservabile, di ben 10^27 metri!!
Buon divertimento!

mercoledì 8 ottobre 2014

Sulla Luna. Da Galileo ad Armstrong: mostre ed eventi ad ingresso gratuito

Trasmetto un comunicato stampa inviatomi dall'Università di Milano-Bicocca:

A 450 anni dalla nascita di Galileo Galilei, primo scienziato che ha iniziato a osservare la Luna, e a 45 anni dallo sbarco sulla Luna di Neil Armstrong, la Biblioteca di Ateneo dell’Università di Milano-Bicocca e il Centro Culturale Pertini di Cinisello Balsamo, in collaborazione con il CSBNO (Consorzio Sistema Bibliotecario Nord Ovest), propongono “Sulla Luna. Da Galileo ad Armstrong”, un percorso culturale con mostre ed eventi dedicato alla Luna.
Fino al 19 ottobre, Villa di Breme Forno ospiterà incontri, convegni e approfondimenti scientifici e divulgativi, a cui si aggiungono laboratori, reading ed eventi rivolti a grandi e piccoli, tutti ad ingresso gratuito.
Il Polo di Biblioteca Digitale resterà aperto tutti i, da lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 18.00, il sabato e la domenica dalle 10.00 alle 19.00.
Potete scaricare ai seguenti link il programma completo delle mostre e degli eventi e le foto della mostra.



Per maggiori informazioni
Ufficio Stampa Università di Milano-Bicocca
Chiara Vimercati 02 6448 6327, cel 335 1685364 chiara.vimercati@unimib.it
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martedì 7 ottobre 2014

5 ottobre: Giornata Mondiale degli Insegnanti

Il 5 ottobre si è celebrata anche quest'anno la Giornata Mondiale degli Insegnanti. Istituita nel 1993 dall'UNESCO durante la Conferenza Internazionale sull'Educazione, questa giornata celebra l'importanza di una figura professionale di cui spesso in molti Paesi (tra cui il nostro in pole position...) se ne sottovaluta l'importanza sociale e formativa, pensando che non sia nient'altro che un mero strumento di travaso di conoscenza da una mente ad un'altra.
Noi insegnanti, invece, sappiamo bene che la parte più entusiasmante del nostro lavoro non risiede nella trasmissione di contenuti - che oggi ciascuno potrebbe fare da sé sfruttando le potenzialità del web - bensì nella parte più creativa ed emotiva, che consiste nel ricercare strategie sempre nuove ed al passo con lo sviluppo economico e sociale, che siano le più efficaci possibili per i nostri studenti, i più importanti protagonisti della formazione, ciascuno dei quali necessita di strategie differenziate per poter conseguire determinati obiettivi didattici ed educativi.
E in un periodo come questo, in cui ai "piani alti" si parla di "Buona Scuola" (senza averne tuttavia un accenno di cognizione di causa...), ho pensato di proporre sulla pagina Facebook questo post, con cui ho voluto anche ricordare il compianto Robin Williams, rimasto impresso in molto cuori nei panni dell'insegnante ne "L'attimo fuggente":




Ebbene, la partecipazione è stata davvero sorprendente, con ben 124 commenti che hanno espresso con una parola o frase quello che pensano dell'insegnamento! Devo dire che il risultato è stato grandioso, perché nell'immagine sottostante potete osservare tutti gli ingredienti necessari a svolgere quotidianamente il nostro bellissimo e sempre imprevedibile lavoro nel migliore dei modi possibili. Chiedo scusa se non è possibile vedere bene tutte le parole, ma il Word Cloud Generator di Tagul sceglie random quali parole rimpicciolire e quali ingrandire :-(.
Eccovi... "l'insegnante modello"! ^__^

venerdì 3 ottobre 2014

Spedizione Bicocca sul Rosa per perforazione in ghiaccio più profonda mai tentata in Italia

Trasmetto un comunicato stampa inviatomi dall'Università di Milano-Bicocca:

I ricercatori dell’Università di Milano-Bicocca sono partiti il 29 settembre 2014 per restare una settimana sul ghiacciaio del Lys a 4.250 m di quota, per perforare l'intero spessore del ghiaccio, stimato circa 120 m. Il gruppo di ricerca, coordinato dal glaciologo dell’Università di Milano-Bicocca Valter Maggi, è formato da cinque persone, tra perforatori e ricercatori, che hanno raggiunto il ghiacciaio con oltre due tonnellate di materiale, per 7 giorni di permanenza sul ghiacciaio. L'obiettivo è realizzare la perforazione in ghiaccio più profonda mai tentata in Italia. 
La perforazione si inserisce all'interno del progetto NEXTDATA, finanziato dal CNR e vede la collaborazione tra il Dipartimento di Scienze dell'Ambiente e del Territorio e di Scienze della Terra, dell'Università di Milano-Bicocca, dell'Università di Milano (Statale), dell'EV-K2-CNR e del Corpo delle Guide di Alagna Valsesia.
Il Colle del Lys è uno dei pochi siti alpini dove è possibile ricostruire la storia climatica e ambientale degli ultimi secoli poiché vi è un accumulo di circa 5 metri di neve all’anno che permette di ricostruire la storia climatica e ambientale degli ultimi secoli, di interpretare l’alternanza tra estate e inverno nella composizione dell’atmosfera, evidenziando i probabili arrivi di polveri del Nord Africa.
«I ghiacciai alpini ad alta quota – dice Valter Maggi – sono veri e propri archivi di informazioni, i quali possono risultare utili per monitorare le attività dell’uomo, oltre a registrare tutti gli eventi atmosferici più rilevanti. A distanza di oltre cento anni assistiamo a un costante ritiro dei ghiacci che mette in serio pericolo la reperibilità di queste informazioni: per questo è fondamentale campionare la maggior parte di ghiaccio possibile e poter utilizzare in futuro la mole di dati acquisiti».

Una volta estratta la carota del Ghiacciaio del Lys sarà conservata e analizzata presso il Laboratorio EuroCold dell’Università di Milano-Bicocca, uno dei più grandi laboratori di ricerca dedicati allo studio del ghiaccio, con camere fredde che arrivano a temperature di -50C°.

Per maggiori informazioni
Ufficio Stampa Università di Milano-Bicocca
Luigi Di Pace 02 6448 6028 cell. 331 5720935, luigi.dipace@unimib.it
Chiara Vimercati 02 6448 6357, chiara.vimercati@unimib.it
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venerdì 26 settembre 2014

Swallow's nest di Vincent Callebaut: il nastro di Möbius ispira l'architettura

Swallow's nest, il "Nido di Rondine", sarà un'opera architettonica davvero peculiare, che lascerà a bocca aperta soprattutto gli appassionati del design moderno e della matematica, scienza che negli ultimi tempi alimenta sempre più la creatività di artisti e progettisti di tutto il mondo.
Progettato dall'architetto belga Vincent Callebaut - di cui abbiamo scoperto il grande talento immaginifico e creativo nella progettazione di Physalia - quest'edificio dal look futuristico rappresenterà una gemma sfaccettata di cultura in prossimità del Taichung Gateway Park, nei pressi di Taiwan, in cui s'imporrà con prepotenza come un vero e proprio "ecosistema urbano", che ospiterà negozi, cafè, opere d'arte, sale convegni, archivi ed altri luoghi di ritrovo, culturali e non. 
La forma di Swallow's nest è ispirata al nastro di Möbius
Ciò che più salta all'occhio di Swallow's nest è la sua particolare forma ispirata al famoso nastro di Möbius, che gli appassionati di matematica conoscono bene per la caratteristica di essere una superficie non orientabile, che percorsa dopo un giro completo conduce alla sua parte opposta corrispondente, mentre dopo due giri completi porta a ritrovarsi al punto di partenza.
Più in dettaglio, la struttura dell'edificio si otterrà facendo ruotare uno "scheletro" di forma triangolare numerose volte intorno ad un ideale nastro di Möbius ellittico: a mano a mano che si procede lungo la struttura, la spiralizzazione permette di allestire i piani superiori, lasciando al piano terra delle aperture che consentono l'accesso dall'esterno al "patio infinito", uno sconfinato spazio centrale a cielo aperto che sarà arricchito di verde.
Il livello sotterraneo invece sarà destinato ad ospitare il parcheggio ed un punto di ritrovo in casi di pericolo o emergenza.
L'interno di Swallow's nest